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Fantaeuropeo, chance per Rafael Leao: riuscirà a diventare grande?

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A Euro 2024 Rafael Leao avrà l’ennesima occasione per dimostrare di essere un grande talento: il nostro consiglio in ottica Fantaeuropeo.

A poche ore dall’esordio ufficiale del Portogallo a Euro 2024 si rinnova il dilemma legato a Rafael Leao. L’esterno del Milan è atteso a un’altra chiamata importante per riscattare una stagione in chiaroscuro e provare a indirizzare meglio la sua carriera. Al momento infatti le sue prestazioni dividono appassionati e addetti ai lavori che si aspettano il definitivo salto di qualità che però tarda ad arrivare.

Per questo gli Europei, in cui dovrebbe trovare anche tanto spazio (è designato come titolare per il debutto con la Repubblica Ceca), sono una grossa opportunità per mettersi in mostra e dimostrare a tutto il mondo di essere uno dei giocatori più forti del suo ruolo. Fino a oggi, appena compiuti 25 anni, l’ha fatto vedere soltanto a sprazzi ma magari, sotto la guida di Cristiano Ronaldo (come in passato di Ibrahimovic), può dare il meglio di sé.

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Ormai Rafael Leao, per il mondo del calcio, non è più un ragazzino e deve assumersi le sue responsabilità se vuole veramente diventare “grande”. In tanti lo aspettano al varco agli Europei dove avrà la possibilità di giocare in una delle Nazionali candidate alla vittoria finale visto che il Portogallo, a livello tecnico, è inferiore forse a pochissime altre squadre.

Fantaeuropeo, dilemma Rafael Leao: cosa fare @GettyImages -Consiglifantacalcio.com

 

Oggi il classe ’99 ha l’età giusta per concludere il suo processo di maturazione ma non può più rimandare questo appuntamento altrimenti rischia di diventare un talento incompiuto. Per le sue caratteristiche fisiche e il potenziale ancora inespresso potrebbe fare molto di più della versione vista nelle ultime stagioni al Milan in cui è passato da essere l’idolo indiscusso di San Siro a prendersi i fischi di più di qualche tifoso.

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Non può esserci condizione migliore per prendersi la rivincita avendo al fianco fior di campioni del calibro di Bernardo Silva, Bruno Fernandes e Cristiano Ronaldo in un attacco da urlo a disposizione di Roberto Martinez. A livello di numeri comunque anche quest’anno si è salvato con un bilancio di 15 gol e 14 assist tra tutte le competizioni (al contrario di quello in Nazionale che parla di 4 reti in 27 apparizioni) ma il problema è l’atteggiamento in campo in alcune partite trascorse da “fantasma”.

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Una pericolosa discontinuità di rendimento che potrebbe rivelarsi fatale in una competizione corta e così serrata in cui le cose cambiano in fretta e la concorrenza è molto elevata. Per questo dovrà confermare le gerarchie fin dalla fase a gironi dove, anche in ottica Fantaeuropeo, è più consigliato rispetto alle successive partite da dentro o fuori in cui più volte in passato si è nascosto senza riuscire a fare la differenza necessaria e resta quindi ancora un mezzo azzardo. Nelle prime tre gare invece, anche guardando il valore delle avversarie (Repubblica Ceca, Turchia, Georgia) può esaltarsi con più possibilità di mettere a segno qualche gol e assist in attesa di capire se si sbloccherà definitivamente anche nelle gare che contano.

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