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Monza, Maldini perché puntare su di lui: può essere più di una riserva

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Maldini al Monza

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La stagione di Daniel Maldini è iniziata dopo la decima giornata di campionato a causa di un infortunio, ma è dal girone di ritorno che c’è stata la svolta. Ecco perché

Daniel Maldini ha dimostrato in questa seconda parte di stagione di non essere una semplice riserva o un giocatore da ultimi 20′ minuti di partita. Certo, nel calcio moderno non possiamo più parlare di titolari e di riserve, ma Maldini ha dimostrato di essere perfettamente alla pari di altri suoi coetanei o ragazzi ancora più giovani di lui come Yildiz e Soulé.

Il classe 2001 merita spazio e dall’anno prossimo anche una maglia da titolare per completare il suo percorso di crescita iniziato allo Spezia, continuato ad Empoli e che ora si sta delineando a Monza sotto la sapiente gestione di Mister Palladino. Per poter dare un giudizio più concreto analizziamo i dati della stagione di Maldini fin qui.

Maldini, perché avrà più spazio in squadra

Una stagione iniziata tardi per via di un infortunio che lo ha costretto a rimanere lontano dal campo fino alla decima partita del girone d’andata, ma da quel momento in poi Maldini ha iniziato a macinare kilometri e a dimostrare la sua classe, fino ad esplodere definitivamente nel girone di ritorno.

Maldini titolare
Maldini adesso ha tutte le carte in regola per essere titolare – Consiglifantacalcio.it @GettyImages.com

Nella parte centrale della stagione Maldini ha firmato soltanto 8 presenze, di cui soltanto 3 da titolari con la maglia dell’Empoli, mentre le altre sempre entrando a poco più di 10 minuti dal termine della partita. Troppo poco per entrare nei meccanismi di una squadra che fino a quel momento era nelle ultime posizioni della classifica, in piena lotta per tirarsi fuori dalla zona retrocessione.

La svolta di Maldini a gennaio

Dal mercato di gennaio arriva la svolta per Daniel: il classe 2001 passa sotto la gestione di Palladino, amante dei giovani, che propone un gioco spumoso e offensivo e che lascia molta libertà di esprimersi ai propri talenti, basti pensare a Colpani, Valentin Carboni e tanti altri. Un mese per adattarsi alle richieste del tecnico e poi l’esplosione: dalla 25esima giornata di campionato ad oggi Maldini mette a segno 4 gol e 1 assist, tutti bonus che hanno portato punti ai biancorossi – escluso il goal del 1-2 contro l’Atalanta. Proprio contro la Dea però Maldini è andato vicino alla prima doppietta personale in campionato, con un palo al 95′ minuto che ha strozzato in gola l’urlo di gioia di tutto l’ambiente brianzolo e di papà Paolo.

Non sono migliorati soltanto i bonus, ma anche le prestazioni di Daniel che più gioca e più acquisisce sicurezza nei propri mezzi e consapevolezza delle proprie qualità offensive. In più, Maldini si è rivelato anche un ottimo specialista su calcio piazzato; insomma, un giocatore così, con questa classe e con tutte queste qualità non può essere più considerato una riserva. Palladino lo sa e già dalle prossime partite potrebbe iniziare a lanciarlo dal 1′ minuto.

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