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Lotta salvezza, il Lecce vede il traguardo

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Luca gotti Lecce

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Con l’arrivo di Luca Gotti sulla panchina del Lecce i salentini hanno cambiato marcia e ora la salvezza è veramente ad un passo

Possiamo considerare gli ultimi 50 giorni in casa Lecce un mix di tensione, incertezza, euforia, e speranza. L’11 marzo i salentini cadevano in casa contro il Verona e nel postpartita la curva era in piena contestazione con la squadra; a peggiorare il momento negativo, l’ex allenatore Roberto D’Aversa colpiva Henry con una testata in mezzo al campo e veniva di fatti esonerato.

La svolta è arrivata in settimana: il presidente Sticchi Damiani annunciava Luca Gotti come allenatore per questo finale di stagione e da quel momento i giallorossi hanno cambiato marcia. 3 vittorie ottenute negli scontri diretti per la salvezza contro Salernitana, Empoli e Sassuolo, 2 pareggi prestigiosi contro Roma e Milan – entrambi ottenuti al Via del Mare – e una sola sconfitta rimediata a San Siro contro il Milan.

Luca gotti Lecce
Il tecnico del Lecce Luca Gotti (@GettyImages)

Lecce, la salvezza a un passo grazie alle idee di Gotti

Numeri alla mano, possiamo parlare di 11 punti conquistati in 6 partite, quasi una media di 2 punti a partita. La matematica non inganna, il miglioramento è stato netto con l’arrivo dell’allenatore ex Udinese e Spezia, ma la caratteristica che è stata migliorata più di tutte in questo mese e mezzo è stato l’atteggiamento della squadra, prima impaurito e rinunciatario.

I pareggi in casa contro Roma e Monza, quest’ultimo subito nell’ultimo minuto di partita su calcio di rigore nell’ultimo turno di campionato, sono punti di prestigio ottenuti dai salentini, che in entrambe le partite hanno meritato qualcosa in più degli avversari, ma nessun dramma per il tecnico, fiducioso del percorso intrapreso dai suoi ragazzi.

Il Lecce (quasi) salvo grazie agli scontri diretti

La vera magia è stata fatta negli scontri contro le squadre in lotta per la salvezza: il passaggio al 442 con l’inserimento di Piccoli al fianco di Krstovic e una catena di sinistra di corsa e qualità formata da Gallo e Dorgu hanno agevolato tanto i giallorossi in questa fase di campionato ed è qui che forse l’allenatore ha ribaltato la mentalità della squadra. I quattro giocatori citati spesso in stagione sono stati utilizzati ad intervalli e gli uni erano i sostituti degli altri, insieme non hanno mai potuto dare il loro apporto alla causa.

Le vittorie contro Salernitana, Empoli e il capolavoro contro il Sassuolo (vittoria esterna per 0-3) hanno dato coraggio ai lupi che ora si giocheranno la salvezza proprio in altre due partite fondamentali: la trasferta a Cagliari, altra squadra in salute, e il match interno contro l’Udinese, ultimo spareggio probabilmente per entrambe le squadre. Poi Napoli e Atalanta, due partite che i tifosi giallorossi si augurano di poter vivere con la matematica certezza di giocare in Serie A anche il prossimo anno.

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