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Cannavaro, modulo e scelte per il finale di stagione

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Dopo l’esonero di Cioffi, l’Udinese ha scelto Fabio Cannavaro come allenatore per questo finale di stagione e sarà lui che dovrà portare i bianconeri alla salvezza

La prima esperienza in Serie A per Fabio Cannavaro campione del mondo del 2006 non sarà certo delle più semplici, ma sicuramente sarà molto intrigante e gratificante per lui riuscire a raggiungere l’obiettivo che oggi sembra un miraggio: salvarsi. Il nuovo mister si è presentato oggi in conferenza stampa, dove ha parlato tra le altre cose del modulo, dei singoli e delle scelte che farà per portare l’Udinese alla salvezza in queste ultime giornate.

Una grande responsabilità quella che si è assunta Fabio Cannavaro, neo tecnico dell’Udinese. Ma prima dei risultati bisogna trovare gioco e coesione di squadra. La conferenza stampa è stata l’occasione per svelare qualche idea dell’allenatore. Informazioni importanti che arrivano anche ai fantallenatori.

Cannavaro, il tabù del modulo è stato subito sciolto

L’allenatore bianconero ha risposto subito in conferenza stampa a chi gli ha domandato quale modulo ha intenzione di utilizzare in questo finale di stagione: “Non sono legato ai moduli, sono sempre stato affezionato al 4-3-3 perché come sistema magari mi piace di più, poi però talvolta devi cambiare, devi capire il materiale a disposizione, capire che certezze hanno e poi su quello andare a lavorare. Penso che questa squadra possa fare più situazioni di gioco, può cambiare in fase di possesso e non possesso, dobbiamo essere bravi a tirarle fuori”. Con queste parole Cannavaro ha subito chiarito come sia più importante in questo momento non legarsi ai tatticismi, ma cercare la giusta chiave per far rendere i calciatori al meglio.

Fabio Cannavaro Udinese
Cannavaro all’Udinese per restare in A: ecco le sue scelte @GettyImages – Consiglifantacalcio.it

Lucca, Samardzic e Pereyra: Cannavaro dà subito conferme

L’incarico è stato accettato meno di 48h fa e l’ex difensore ha parlato così riguardo la rosa e alcuni dei suoi componenti più pregiati: “La squadra non l’avevo mai vista dal vivo, quindi in queste 48 ore mi sono immerso, poi mi baso su quanto vedo in allenamento. Samardzic è il giocatore di più qualità, la gente si aspetta tanto da lui. C’è poi Lucca che ho visto in nazionale. Il tempo è poco e dobbiamo concentrarci sulle cose importanti. Non mi posso basare su un giocatore che è di qualità ma che magari non corre, dobbiamo creare un collettivo, ragionare di squadra. Con Pereyra parlerò a breve a livello individuale, come farò con tutti; Più informazioni posso avere dai ragazzi e meglio. Io devo dare certezze ai ragazzi, ma sono anche molto esigente. Le assenze più importanti sono sicuramente Lovric e Thuavin oltre a Deulofeu“.

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