Falcone invalicabile: para il rigore a Nico Paz, il terzo in Serie A

Uno strepitoso Wladimiro Falcone chiude la saracinesca davanti a Nico Paz alla mezz’ora del primo tempo, parando il rigore all’argentino e mantenendo il risultato sullo 0-0. Per il portiere del Lecce si tratta del primo rigore stagionale parato, ma del terzo in Serie A e, addirittura, dell’undicesimo in carriera. Una statistica che, da sé, spiega quanto l’estremo difensore del Lecce sia affidabile dagli undici metri.
Nico Paz, dal canto suo, ha calciato il secondo rigore in carriera, con una statistica in perfetta parità: uno segnato, uno parato. Falcone aveva già ipnotizzato Lukaku, lo scorso anno, in occasione di Roma-Lecce. E due anni fa aveva bloccato il rigore di Gytkjaer, decisivo per la salvezza della sua squadra sul campo del Monza. In totale, ha subito 50 rigori, di cui 39 subìti e 11 parati. Questo significa che, per il momento, sta mantenendo una media del 22% dei rigori parati. Statistica fantascientifica.
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Falcone para il rigore a Nico Paz: i suoi numeri al fantacalcio
Benché sia il portiere di una neopromossa, Falcone si rivela una grande sicurezza al fantacalcio. I dati di questa stagione, ancora non aggiornati rispetto alla partita di questa sera, lo inseriscono al nono posto nella classifica dei migliori portieri per media-voto. Il 6,26 di fantamedia lo premia molto più del 4,53 di fantamedia, che gli mette solo 8 portieri alle sue spalle, tra quelli considerabili titolari o in ballottaggio serrato. Pesa soprattutto il -1 in occasione della sconfitta per 6-0 contro la Fiorentina, la sua peggiore presenza stagionale ed una delle peggiori della carriera, in termini di malus al fantacalcio.
Pian piano, con solidità ed efficacia, ed anche con un incredibile record sui calci di rigore, Falcone sta recuperando strada per rendersi nuovamente decisivo al fantacalcio come ci si aspetta da lui. La salvezza del Lecce passa soprattutto dalle sue mani. E partite come quelle di questa sera, contro il Como, sono quelle in cui deve fare la differenza, perché sono scontri diretti fondamentali per la salvezza del Como.