Sarri in conferenza stampa: “Come stanno Vecino e Isaksen, da Zaccagni voglio la doppia cifra”
Lazio-Verona è la chance, per Maurizio Sarri, di riabbracciare lo Stadio Olimpico e cancellare con un colpo di spugna il brutto esordio contro il Como. L’allenatore dei biancocelesti ha parlato in conferenza stampa della sfida che attende i suoi, spiegando anche cosa intende fare con la sua squadra. E fornendo una serie di informazioni molto importanti per il fantacalcio. Di seguito, gli spunti più interessanti emersi dalla sua conferenza.
Le parole di Maurizio Sarri in conferenza stampa
Dele-Bashiru
“Con Dele-Bashiru siamo ancora all’inizio, se non addirittura prima dell’inizio, rispetto a quello che vorrei da lui. Fisicamente ha qualità enormi, può esprimere accelerazioni fino a 35/36 all’ora e ne ho visti pochi così. È da affinare tecnicamente e tatticamente, ma ha delle qualità forti“.
Mancano i gol degli esterni?
“Le partite si vincono anche con la continuità, non solo con la qualità. Se le squadre si chiudono, manca la qualità e bisogna vedere se a livello di quantità si riesce a mettere gli avversari in uno stato di criticità. Se poi ti sbilanci sempre di più, rischi di finire sotto: vediamo come si può ovviare a questo problema. L’anno scorso ci sono state dei numeri molto positivi da parte degli esterni, che sono difficilmente ripetibili. Vedere che Pedro, a 38 anni, abbia segnato 14 gol non penso sia ripetibile, lo spero“.
Infortunati: Isaksen, Vecino e Patric
“Sono sotto l’osservazione dell’area medica, credo che il più vicino sia Vecino ma sono tre giocatori che si stanno allenando a parte“.
Tavares
“Parliamo di Tavares come di un terzino, ma la definizione di terzino è un difensore esterno. Tavares si sta adattando a fare il difensore esterno, ancora non lo è, perché fa delle cose in campo che probabilmente ritiene importanti e le fa a grandi ritmi, ma ci sono altre che reputa meno importanti e accelera di meno. Se accelerasse allo stesso modo in entrambe le fasi diventerebbe un difensore di altissimo livello“.
Zaccagni e Pedro
“Zaccagni sa cosa penso di lui, deve fare doppia cifra tutti gli anni per qualità fisica e tecnica: se non lo fa sta sbagliando qualcosa. Sta attaccando poco l’area e deve migliorare in questo. Per me Pedro può partire titolare in ogni giornata, ma tenendo conto che averlo in panchina significa avere un’arma in più. Vedrà oggi la situazione e deciderò. Parliamo di un giocatore che per caratteristiche può inventare qualcosa in qualsiasi momento: in rosa non so quanti calciatori sono capaci della stessa cosa“.